Febbraio 2011: Immagini per andare, entrare, percorrere e uscire dal deserto.
... lasciamo l'oasi di Sabria con la nostra ospitale guida e ci addentriamo nell'Erg. I giorni non bastano mai per giungere a tutte le mete sperate. Un difficile insabbiamento, un imprevisto inconveniente ed è subito una nuova rotta ...
... la nostra guida fa fermare i mezzi e saluta due donne con un bimbo piccolo, appartengono a una tribù di nomadi di origine algerina che da tempo stanziano in questi luoghi. Accanto a loro un capretto appena nato avvolto ancora dalla placenta. Più in là le tende dell'accampamento e due donne che giungono cariche di legna ...
... siamo in una radura circondata da grandi dune. Decidiamo di fare il giro delle dune camminando sulle creste, è il crepuscolo e la luce rende le curvature di sabbia rosate. Nel cielo la luna è quasi piena. Passiamo da una cima all'altra e nell'incredibilità di tutti troviamo un albero vecchissimo carico di nidi. In lontananza le alture sfuggite di Taimbain ...
... ultimo campo, abbiamo lasciato la pista che ci porterà a Ksar Ghillane. Sistemiamo le tende a ridosso di dune molto lievi, ormai il tramonto ci raggiunge. Il vento tace, la luna è ormai colma e un cielo stellato rende magica la serata. Brindiamo con vino italiano e ciorba ancora. Un grido di sorpresa regala a tutti una splendida stella cadente. L'atmosfera è calda e coinvolgente, cantiamo, ridiamo e risaliamo la duna più alta allegramente pazzi. Si va a dormire con un cuore ancor più grande ...
... nell'oasi abbandonata dai turisti c'è una pozza di acqua termale cristallina, non resistiamo a tanta generosità di acqua calda, dopo tre giornate di sole e vento con il corpo intriso di sabbia, ci caliamo tutti in acqua per un bel bagno ristoratore ...