Febbraio 2011: Abdelsalem di Sabria, uomo nato nel deserto e nostra guida, prepara il pane tra le dune dell'Erg tunisino.
Il fuoco, gli ingredienti e l'impasto.
Trova un luogo tra le dune lontano dalla pista e riparato dal vento, qui stabilisci il tuo campo.
Raccogli intorno gli sterpi secchi, lascia nella sabbia quelli che hanno ancora radice
e stai attento agli scorpioni.
Prepara due fuochi, uno per cuocere le vivande e uno per cuocere il pane.
Amalgama nella bacinella l'acqua, la farina e il sale fino a ottere l'impasto per il pane.
La sabbia, la spianata e il forno.
Crea un piccolo rialzo di sabbia e coprilo con il canovaccio.
Stendici sopra la pasta, premila e allargala in modo da formare una spianata rotonda.
Ora gli sterpi arsi dal fuoco sono braci ardenti e caldissima è la sabbia sotto il fuoco.
Crea nel fuoco con un bastone uno spiazzo circolare per posare la spianata di pasta.
Lascia un po' di brace nello spiazzo e ammucchia il resto della brace mista
alla sabbia calda sul bordo del circolo.
La posa, la copertura e la cottura.
Prendi delicatamente la spianata di pasta e lasciala cadere sullo spiazzo tondo.
Ora ricopri bene la pasta, aiutandoti con il bastone, con la sabbia
e le braci depositate ai margini del tondo.
Sotto, tra le due coltri ardenti di sabbia e brace, cuoce la pasta del pane.
Sbuffa, soffia e sfrigola cuocendo.
L'estrazione, la pulitura e il pasto.
Il momento è giunto, con il bastone spazza via la sabbia, mista a carbonella, che ricopre il pane.
Estrai con le mani la pagnotta a forma di ruota. Puliscila dai piccoli carboni attaccati
e percuotila vigorosamente da entrambi i lati con il canovaccio per staccare le scorie di cottura.
Fai quattro parti e conservale ben calde dentro il canovaccio.
Raduna i tuoi compagni accovacciati attorno al fuoco e passa a ognuno un pezzo di pane fresco.
Mangiate il pane a colazione, intingendolo nella marmellata di fichi mista all'olio di oliva,
a pranzo e a cena, con calda e piccante ciorba o con un parco e saporito cuscus.
Squisito.
Luciano Varutti